Il Dottorato di Interesse Nazionale (DIN) in Scienze Motorie e Sportive rappresenta un unicum nel panorama accademico italiano: un progetto coordinato dall’Università di Verona, che riunisce 30 atenei e coinvolge oggi oltre 90 dottorande e dottorandi. Un’iniziativa che non solo consolida una rete scientifica nazionale, ma contribuisce a trasformare il modo in cui il movimento umano viene studiato, interpretato e applicato.
Perché il DIN è una scelta strategica? Il DIN concentra risorse su temi che definiscono la società contemporanea: benessere, prevenzione, sport science, tecnologie digitali applicate al movimento, cultura sportiva e performance. Nel settore delle Scienze Motorie e Sportive questo significa guidare l’evoluzione delle politiche di salute pubblica, dell’innovazione sportiva, della riabilitazione e della preparazione atletica avanzata.
La struttura del DIN DISMeS: un orizzonte ampio sulle Scienze Motorie Avviato nel 2023/2024 su iniziativa dell’Università di Verona, coordinato dal prof. Federico Schena con la collaborazione di un collegio di dottorato formato da oltre 60 docenti, il DIN SMeS nasce per sostenere la crescita scientifica di un’area relativamente giovane ma già molto diffusa negli atenei italiani. Gli ambiti di studio legati al movimento umano hanno assunto un ruolo sempre più centrale nel panorama scientifico internazionale.
Il DIN risponde a questa evoluzione con una struttura formativa che integra tre macroaree: prestazione sportiva e metodologie dell’allenamento, attività fisica adattata per la prevenzione delle patologie croniche e degenerative, didattica dell’attività motoria e innovazione educativa.
Collaborazioni nazionali: una rete di laboratori e ricerca condivisa Uno dei punti di forza del DIN è la collaborazione tra le oltre 40 sedi aderenti (università ed aziende), che permette la condivisione di laboratori, attività trasversali, progetti di ricerca sinergici e convergenza multidisciplinare. Una rete che amplifica la qualità della ricerca e crea un ambiente formativo unico nel panorama italiano e si proietta anche a livello internazionale con più di 50 atenei consorziati.
Le PhD Annual School: appuntamenti per formare la nuova generazione di ricercatrici e ricercatori Le attività formative prevedono una formazione triennale strutturata sui temi di ricerca che ogni ateneo aderente ha messo a disposizione e che sono precipui e peculiari delle diverse sedi. In questo contesto di sinergica interazione sono state organizzate tre Phd Annual School: la prima, a dicembre 2024, a Verona; la seconda, a settembre 2025, a Gallipoli, la terza all’Università di Roma “Foro Italico”, in giugno 2026. Le PhD Annual School sono basate sulla formazione laboratoriale a piccoli gruppi, integrata da keynotes internazionali di alto livello scientifico, in grado di offrire una concreta opportunità per acquisire competenze fondamentali per la ricerca e la misurazione del movimento umano
Il 42° ciclo: cosa ci si aspetta? Questo dottorato sta facendo la differenza nel panorama italiano e non solo, la sua forza risiede nella capacità di unire competenze diverse, condividere risorse e infrastrutture e formare ricercatori e ricercatrici su temi interdisciplinari che rendono le Scienze Motorie italiane sempre più competitive a livello nazionale e internazionale. Anche per questo ciclo la partecipazione delle aziende è significativa: un elemento che favorisce l’integrazione tra formazione accademica e applicazione industriale. Grazie alla collaborazione con enti di ricerca, aziende sportive, realtà tecnologiche e società sportive, il 42° ciclo integra nel programma tecnologie innovative per l’analisi del movimento, modelli di sviluppo dello sport e nuove metodologie di allenamento, ricerca applicata alla medicina preventiva, modelli prestativi del calcio femminile, protocolli avanzati di valutazione funzionale e riabilitazione, sport di montagna e biomeccanica ambientale, sviluppo di abbigliamento tecnico e materiali intelligenti.
Aperte fino al 3 agosto le iscrizioni al 42° ciclo: 30 borse (7 dipendenti)
Il nuovo ciclo offre una ulteriore opportunità per chi desidera imparare a fare ricerca sul movimento umano. Sono disponibili 30 borse di dottorato, di cui 7 riservate a dipendenti di imprese, a conferma della forte integrazione tra mondo accademico e settore produttivo.
Per informazioni ed iscrizioni: LINK
Università aderenti al progetto DIN SMeS: Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Foggia, Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Università degli Studi del Molise, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, Università degli Studi dell’Aquila, Università Telematica Pegaso, Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, Università del Salento, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Sassari, Università di Pisa, Università Telematica San Raffaele Roma, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Bari Ado Moro, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Università di Catania, Università di Messina, Università di Perugia.


