LETTERA DEL PRESIDENTE

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Care socie e cari soci,
già un anno è passato dalla mia precedente comunicazione. Molti eventi si sono succeduti in questi mesi e molto lavoro è stato fatto dai colleghi del Direttivo e dei gruppi di studio per far crescere la nostra società ma soprattutto per far crescere i nostri giovani. I giovani rappresentano il nostro più grande patrimonio e devono essere motivo di orgoglio: abbiamo nelle nostre file giovani ricercatori nati e cresciuti nelle scienze motorie, ricercatori che esprimono una qualità di livello assoluto e che rappresentano l’espressione più vera e caratteristica del nostro ambito culturale.

Per quanto riguarda la vita sociale, vi invito a prendere visione del nuovo sito web, un sito più moderno e, speriamo, più attrattivo e di facile utilizzo. Anche le modalità di sottomissione degli abstracts sono cambiate e quindi, dal 17 APRILE, Vi invito a mandare i vostri lavori per il Congresso 2019.

Il nostro congresso nazionale è un momento fondamentale di aggregazione e di confronto scientifico: il nostro settore è cresciuto molto dal punto di vista della ricerca ma è necessario, ora più che mai, che le scienze motorie Italiane si facciano riconoscere e conoscere. In un’epoca in cui tutti, anche senza titolo, parlano di esercizio, sport e movimento umano, è importante che la SISMeS si ponga come interlocutore privilegiato verso istituzioni e pubblico. Per fare questo è necessario uno sforzo comune che vorrei riassumere nei seguenti punti

Partecipare numerosi al congresso nazionale per far “vedere” con la forza dei numeri che siamo tanti e che il livello della ricerca scientifica delle scienze motorie italiane è di assoluta qualità;

Invitare gli studenti ad iscriversi alla SISMeS (non pagano quote congressuali) in modo che possano partecipare alla vita della società scientifica, ricevere le comunicazioni periodiche e confrontarsi con colleghi già laureati ma ancora giovani che sono entrati nel mondo della ricerca;

Sostenere la rivista della società “Sport Sciences for Health” con articoli di qualità: la crescita della nostra rivista è un vantaggio per tutti noi (i contribuiti Italiani alla rivista sono ancora troppo pochi);

Cercare di aumentare la base degli iscritti attraverso il coinvolgimento dei nostri ex-studenti (ora laureati) e dei professionisti tramite corsi di formazione specifici e di alta qualità e facilitando l’iscrizione alla società. A tal fine arriverà una proposta di modifica dello statuto pensata per facilitare il raggiungimento di questo obiettivi, proposta che sarete a breve chiamati a votare via referendum telematico.

I gruppi di lavoro si sono impegnati producendo documenti importanti che saranno illustrati a Bologna ed altri documenti sono in preparazione anche in collaborazione con altre società scientifiche.

La SISMeS sta guadagnando sempre più credibilità a livello nazionale ed internazionale, grazie anche all’incredibile lavoro fatto dai miei predecessori, una credibilità che è anche riconoscibilità ed indipendenza. Il settore, infatti, pur riconoscendo i debiti nei confronti di altre aree culturali, è ormai maturo e questo si vede dalla qualità dei giovani ricercatori nati e cresciuti dentro le scienze motorie (vedi SISMeS YOUNG, momento fondamentale di aggregazione per i nostri giovani).

Vorrei ricordare una frase scritta da Giovanni di Salisbury nel suo Metalogicon , che la attribuisce a Bernardo di Chartres: “Diceva Bernardo di Chatres che noi siamo come nani sulle spalle di giganti, sì che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non per l’acutezza della nostra vista o per l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sostenuti e portati in alto dalla statura dei giganti” (“Dicebat Bernardus Carnotensis nos esse quasi nanos gigantium humeris insidentes, ut possim plura eis et remotiora videre, non utique proprii visus acumine aut eminentia corporis, sed quia in altum subvehimur et extollimur magnitudine gigantea”). Ecco, è vero che siamo sostenuti da giganti e ne riconosciamo il contributo, ma proprio per questo rivendichiamo orgogliosamente di poter vedere più lontano e più cose (e diverse) rispetto ai giganti stessi.

Vorrei che tutti noi fossimo orgogliosi del percorso fatto, di quello che siamo diventati e fiduciosi in quello che potremo diventare nel futuro.

Vi aspetto numerosi come non mai a Bologna.

Un caro saluto a tutti
Antonio Paoli
Presidente SISMES