Ringraziamento agli organizzatori di Napoli 2014

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[30 dicembre 2014]

Cari Soci ed amici della SISMeS,natale_sportivo

 

con il termine dell’anno si conclude il mio mandato come presidente ed anche il mio impegno personale negli organi direttivi della Società alla cui fondazione mi onoro di aver partecipato, assumendo dall’avvio il ruolo di segretario a fianco del Presidente Francesco Figura e lavorando in stretta collaborazione con tutti i colleghi dei direttivi dal 2008 al 2014.

Mi permetto quindi di tracciare qualche schematica riflessione sul percorso fatto in questi anni, di certo non facili, ma non per questo privi di risultati e di prospettive. Mi scuso sin d’ora della forma, volutamente schematica, con la quale tenterò di non prendervi troppo tempo.

  1. Istituire una nuova società scientifica in questi tempi certamente non ricchi di risorse è sempre una sfida, dopo 6 congressi annuali in 6 diverse sedi con diversa collocazione geografica, tutti caratterizzati da un costante incremento nella partecipazione e nella qualificazione dei contributi proposti possiamo dire che questa sfida è stata vinta.
  2. La SISMeS è stata esplicitamente fondata per essere la società scientifica delle scienze motorie e rappresentarne tutte le componenti; eravamo tutti consapevoli che nel tempo ci sarebbe stata una naturale selezione delle tematiche principali e caratterizzanti ed in effetti i contributi ai congressi hanno individuato in modo preciso gli ambiti specifici dei settori M-EDF (allenamento, fitness, prestazione, educazione fisica, adattamenti molecolari e funzionali all’esercizio…) senza tuttavia che sia mai mancato lo spazio per tutte le altre aree (medica, psicologica e sociologica, economico-giuridica). L’istituzione dei gruppi di interesse interni alla SISMES permette inoltre di dare una sede istituzionale dove mantenere e valorizzare tutte le aree.
  3. Questa situazione di fatto connota oggi la SISMeS come la società scientifica degli M-EDF e ne fa un punto di riferimento unitario per questi settori. Non vi è nessuna pretesa di ‘unicità’ di rappresentanza ma lasciatemi sottolineare come essere uniti sia in questo momento, per le scienze motorie, una assoluta priorità e come il direttivo della nostra società sia stato sempre attento a questa dimensione, facendo dell’inclusione una sistematica scelta per ogni settore di intervento, anche nelle situazioni meno facili.
  4. Nella tradizione accademica italiana le società scientifiche sono sempre state il punto di riferimento per indicare i percorsi per raggiungere la qualificazione idonea alle progressioni di carriera. Questo compito sarebbe dovuto essere anche della SISMeS ma i sostanziali cambiamenti posti dalle legge Gelmini, che impone solo i professori ordinari nella valutazione di ogni settore, ha reso molto più impervio (di fatto impossibile) acquisire questo ruolo. Il Fallimento della costituzione di un settore concorsuale unico per le scienze dello sport ha ulteriormente complicato la situazione con l’assurda e potenzialmente letale suddivisione in ben 7 differenti settori. Collaborare ad una soluzione di questa intricata situazione è uno dei compiti futuri a cui la SISMeS non dovrà sottrarsi pena il rischio di dissolvimento delle stessa società scientifica. La coesione dei soci, di tutti i soci, a sostegno delle azioni del prossimo direttivo su questo punto è indispensabile.
  5. Negli ultimi due anni la SISMeS ha allargato il proprio orizzonte e le proprie iniziative attraverso due strumenti fondamentali: un giornale scientifico ufficiale e la collaborazione con altre società scientifiche. La scelta di Sport Sciences for Health come pubblicazione scientifica della società è stato un passaggio importante e non facile. Conosciamo la difficoltà di sviluppare un giornale non indicizzato all’interno di una competizione divenuta oggigiorno feroce, tuttavia nel direttivo ha prevalso la volontà di avere un proprio giornale, da far crescere gradualmente in parallelo con la ampia diffusione di qualificate competenze scientifiche interne. Siamo a buon punto sia per l’inserimento nelle banche dati di riferimento (Medline etc) che per la successiva indicizzazione, anche grazie al forte supporto offertoci dalla Springer e sono certo che SSH potrà essere nel futuro un riferimento per tutti i soci. Anche la collaborazione e la sinergia con altre società ed associazioni avviato con la CAPDI ed il CONI e proseguito successivamente con la società scientifiche di endocrinologia e di pediatria è un passaggio di grande importanza di cui siamo solo all’inizio ma che non mancherà di rappresentare per il futuro un promettente contesto di sviluppo e piena affermazione delle peculiarità della SISMeS nel panorama italiano.

Scusatemi, avrei voluto essere più breve, ed allo stesso tempo ho certamente dimenticato molte cose di sicuro rilievo, ho scritto di getto ciò che più sentivo di volerVi raccontare, così come di getto desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutto il direttivo uscente, per il proficuo lavoro di questi anni, con una gratitudine speciale per Claudio Robazza, paziente ed efficace segretario che ha tenuto sempre vivo e stimolante il contatto con i soci. Al nuovo direttivo, che dall’inizio di gennaio prende il testimone nella conduzione della società, il classico in bocca al lupo usato solo da quegli sportivi che, forti di una buona preparazione e del supporto del loro team, non temono le imminenti e complesse competizioni in quello che potremmo chiamare il ‘decathlon accademico’.

Infine vorrei dedicare un ringraziamento di cuore anche a tutti i colleghi impegnati nei vari organismi accademici, ed in particolare nel CUN, per il sostegno e i preziosi suggerimenti a favore delle attività SISMeS ed un commosso ricordo all’amico socio fondatore e consigliere Marcello Faina che ci ha prematuramente lasciato ed il cui ricordo accompagnerà sempre i nostri congressi.

Nell’imminenza delle festività ho il piacere di inviare a Voi ed a tutti i Vostri cari, anche a nome di tutto il consiglio direttivo, un sincero e caloroso augurio di un Sereno Natale e di un felice e proficuo 2015.

Federico Schena